{"id":118,"date":"2023-03-16T14:20:42","date_gmt":"2023-03-16T14:20:42","guid":{"rendered":"https:\/\/paolobertolini.it\/hello-world-copy-4\/"},"modified":"2024-05-04T15:33:24","modified_gmt":"2024-05-04T13:33:24","slug":"risparmio-energetico-lazione-dellue-per-ridurre-il-consumo-energetico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/paolobertolini.it\/?p=118","title":{"rendered":"Risparmio energetico: l&#8217;azione dell&#8217;UE per ridurre il consumo energetico"},"content":{"rendered":"<p>Il risparmio energetico \u00e8 fondamentale per combattere il cambiamento climatico e ridurre la dipendenza energetica dell&#8217;UE. Scoprite l&#8217;azione degli eurodeputati per ridurre i consumi.<\/p>\n<p>Per efficienza energetica, si intende il minor utilizzo di energia per produrre lo stesso risultato. Questo consente di risparmiare energia e di ridurre le emissioni delle centrali elettriche.<\/p>\n<p>Le leggi sull&#8217;efficienza energetica a partire dal 2018 sono in fase di revisione per aiutare l&#8217;UE a raggiungere i nuovi ambiziosi obiettivi climatici fissati nell&#8217;ambito del Green Deal europeo europeo del 2021. Inoltre, contribuiranno a ridurre la dipendenza dell&#8217;Europa dalle importazioni di combustibili fossili, provenienti in gran parte dalla Russia, cos\u00ec come disposto nel piano RepowerEU.<\/p>\n<p>L&#8217;UE sta lavorando in parallelo su regole per aumentare l&#8217;uso di energie rinnovabili.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9 sull&#8217;azione dell&#8217;UE per ridurre le emissioni<\/p>\n<p>Nuovi obiettivi di efficienza energetica<\/p>\n<p>I miglioramenti dell&#8217;efficienza energetica potrebbero ridurre non solo le emissioni di CO2, ma anche la fattura annuale di 330 miliardi di euro dell&#8217;UE per le importazioni di energia. Per questo motivo i legislatori dell&#8217;UE stanno lavorando a un aggiornamento dell&#8217;obiettivo di efficienza energetica del 32,5% per il 2030, concordato nella direttiva sull&#8217;efficienza energetica del 2018.<\/p>\n<p>I nuovi obiettivi, approvati dal Parlamento nel settembre 2022, prevedono una riduzione di almeno il 40% del consumo finale di energia e del 42,5% del consumo di energia primaria. Il consumo finale di energia si riferisce all&#8217;energia utilizzata dai consumatori finali (come il consumo di elettricit\u00e0 da parte delle famiglie), mentre il consumo di energia primaria rappresenta la domanda totale di energia all&#8217;interno di un Paese (ad esempio il carburante bruciato per produrre elettricit\u00e0).<\/p>\n<p>Ridurre il consumo energetico degli edifici<\/p>\n<p>Gli edifici nell&#8217;UE sono responsabili del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di gas a effetto serra.<\/p>\n<p>Un settore di miglioramento importante \u00e8 costituito dal riscaldamento e dal raffreddamento degli edifici, nonch\u00e8 dall&#8217;acqua calda sanitaria che rappresentano l&#8217;80% del consumo energetico delle famiglie consumo energetico domestico.<\/p>\n<p>Nel 2021 la Commissione europea ha proposto un aggiornamento della direttiva sulla prestazione energetica degli edifici.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Nel marzo 2023, il Parlamento ha sostenuto il piano di riforma a impatto climatico zero per il settore edilizio entro il 2050. Le norme per migliorare le prestazioni degli edifici europei includono misure per contribuire a ridurre le bollette energetiche e la povert\u00e0 energetica, in particolare tra le donne, e aumentare la salubrit\u00e0 degli ambienti interni.<\/p>\n<p>Tutti i nuovi edifici dovrebbero essere a zero emissioni a partire dal 2028. La scadenza per i nuovi edifici occupati, gestiti o di propriet\u00e0 delle autorit\u00e0 pubbliche \u00e8 il 2026.<\/p>\n<p>Rendere gli edifici dell&#8217;UE pi\u00f9 efficienti dal punto di vista energetico e meno dipendenti dai combustibili fossili, investendo nella ristrutturazione, consentirebbe di ridurre il consumo energetico finale degli edifici e ridurre le emissioni nel settore entro il 2030. La strategia dell&#8217;ondata di ristrutturazioni, proposta dalla Commissione nel 2020, mira ad aumentare almeno del doppio le ristrutturazioni energetiche annue degli edifici entro il 2030, favorire la ristrutturazione di oltre 35 milioni di edifici e creare fino a 160.000 posti di lavoro nel settore edile.<\/p>\n<p>Prestazioni energetiche degli edifici non inferiori a D<\/p>\n<p>Su una scala dalla migliore alla peggiore prestazione energetica (da A a G), gli edifici residenziali dovrebbero passare a D entro il 2033 con una scadenza al 2030 per gli edifici non residenziali e pubblici. Questo pu\u00f2 essere fatto tramite isolamento o sistemi di riscaldamento migliorati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;aggiornamento della legislazione prevede inoltre la condivisione di maggiori informazioni sulla prestazione energetica all&#8217;interno del settore delle costruzioni ovvero tra proprietari e occupanti, istituzioni finanziarie e autorit\u00e0 pubbliche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Edifici che producono energia solare<\/p>\n<p>L&#8217;aggiornamento renderebbe inoltre vincolante, per i paesi dell&#8217;UE, la garanzia che entro il 2028 i nuovi edifici debbano disporre di tecnologie solari, quando tecnicamente ed economicamente possibile. Per gli edifici residenziali, la scadenza dovrebbe essere fissata al 2032.<\/p>\n<p>A dicembre 2022, il Parlamento ha sostenuto l&#8217;introduzione dell&#8217;obbligo per gli Stati Membri di rilasciare entro un mese le autorizzazioni per l&#8217;installazione di impianti a energia solare sugli edifici.<\/p>\n<p>Misure di sostegno per ridurre le bollette energetiche<\/p>\n<p>L&#8217;inefficenza energetica degli edifici \u00e8 spesso legata alla povert\u00e0 energetica e ai problemi sociali. Le famiglie pi\u00f9 vulnerabili, tendono a spendere proporzionalmente di pi\u00f9 in energia e quindi sono esposte all&#8217;aumento dei prezzi. Le ristrutturazioni possono contribuire a ridurre le bollette energetiche e a far uscire le persone dalla povert\u00e0 energetica, ma poich\u00e9 i lavori di costruzione sono costosi, il Parlamento vuole garantire che l&#8217;impatto di tali costi sia limitato per le famiglie vulnerabili.<\/p>\n<p>Le nuove regole sul rendimento energetico degli edifici includono proposte di piani nazionali di ristrutturazione che fornirebbero accesso ai finanziamenti per le famiglie vulnerabili.<\/p>\n<p>I monumenti sono esclusi dalle norme sul rendimento energetico degli edifici e i paesi possono estendere l&#8217;esenzione ad altri edifici (architettonici, storici, luoghi di culto). L&#8217;edilizia popolare di propriet\u00e0 pubblica pu\u00f2 essere esclusa anche quando i lavori di ristrutturazione comporterebbero un aumento degli affitti superiore al risparmio energetico.<\/p>\n<p>Finanziare gli sforzi nazionali per contrastare la dipendenza energetica<\/p>\n<p>Nel dicembre 2022, i negoziatori del Parlamento hanno raggiunto un accordo provvisorio con i Paesi dell&#8217;UE, che richiederebbe ai paesi che ricevono fondi aggiuntivi attraverso piani aggiornati per la ripresa e la resilienza, di includere misure per risparmiare energia, produrre energia pulita e diversificare le forniture.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo di questi piani nazionali di ripresa \u00e8 sostenere l&#8217;indipendenza dai combustibili fossili russi e la transizione verde.<\/p>\n<p>Altre misure incoraggerebbero:<\/p>\n<ul>\n<li>investimenti per affrontare la povert\u00e0 energetica per le famiglie vulnerabili, le PMI e le microimprese<\/li>\n<li>pi\u00f9 fondi degli Stati membri per progetti energetici transfrontalieri e multinazionali<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per entrare in vigore, tale accordo provvisorio necessit di essere formalmente approvato dal Parlamento e dal Consiglio.<\/p>\n<p>Efficienza energetica degli elettrodomestici<\/p>\n<p>Nel 2017 il Parlamento ha approvato la semplificazione delle etichette energetiche per gli elettrodomestici, come lampadine, televisori e aspirapolvere, in modo da consentire ai consumatori di poter confrontare pi\u00f9 facilmente la loro efficienza energetica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Efficienza Energetica \u00e8 un incentivo attivato dal Ministero dello Sviluppo Economico (Decreto 5 dicembre 2013) per il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":213,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-118","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/paolobertolini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/paolobertolini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/paolobertolini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolobertolini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolobertolini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=118"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/paolobertolini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/118\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":214,"href":"https:\/\/paolobertolini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/118\/revisions\/214"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolobertolini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/paolobertolini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolobertolini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolobertolini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}